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la_iaia
MEMENTO AUDERE SEMPER


Diario


13 ottobre 2008


e sono due anni...
meglio, sarebbero stati due anni ieri... ma la nottata che si è allungata fino ad oggi, mi fa pensare che sia lo stesso...
poche cose da dire... le stesse che ho detto un anno fa... due anni fa io sono rinata... senza saperlo, sono andata incontro a persone e a un mondo che, in tanti modi diversi, mi hanno salvata e riportata su... voglia di vivere, di ridere, di esserci, di sentirsi all'altezza, di essere parte di qualcosa, di vedere trasformarsi in piacevole quotidianità cose sognate per anni.... un nuovo modo di vedere me stessa e gli altri, una nuova spinta, una nuova energia, e un innamoramento folle che si è protratto per quasi due anni, tra pianti, scleri, illusioni, scintille, momenti, saluti... e che anche ora che sembra essersi definitivamente spento, mi ha lasciato un enorme senso di affetto e gratitudine...
l'anno scorso è stato un anno duro... un anno in cui la vita mi ha messo alla prova in tutti i modi possibili e immaginabili... e il mio dolore, la mia rabbia, la mia delusione mi hanno fatto seriamente credere che tutto questo non fosse stato altro che un abbaglio...
ma non è così... in questo ultimo mese in cui sono tornata a essere me stessa, a stare bene, a vivere, ho capito che tutto questo è il mio mondo... che queste persone fanno realmente parte di me...
e il destino me lo sta facendo capire ancora di più, mandando in questo mondo anche la persona che più ha saputo muovere e scardinare la mia anima... la persona che più ho amato nella mia vita... ora c'è, dopo anni di lontananza, è qui... lo vedo, fa parte della quotidianità... e vive tra i miei amici...
sono così felice di essere tornata ad essere capace di apprezzare tutto questo... di vedere quanto vale... forse è vero che gli amici non sono quelli che vedi una volta alla settimana, che non senti gli altri giorni, e che non fanno quotidianamente parte della tua giornata... però penso anche che gli amici sono le persone che ti fanno sentire come mi sono sentita io ieri sera, in queste ultime settimane... e da due anni a questa parte...




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19 aprile 2008


inizio un post come ne ho iniziati tanti altri... ma questa volta tutto ha un altro sapore... non sono qui a piangermi addosso per un mancato sms, o uno sguardo di meno... non sono qui a lottare con shanghai o parlare delle mie serate...
sono qui perchè sono a pezzi... perchè mi sento come se mi avessero strappato un pezzo di cuore... hanno rubato una parte di me... la parte più bella, più pazza, più sincera... mi hanno rubato il mio angelo pazzo, o meglio "rarrato"...
non voglio stare qui a straziarmi con le solite frasi, per tentare di convincermi di qualcosa che tanto non sarà... voglio solo rendere onore a chi mi ha fatto vibrare, emozionare, ridere, vivere come nessun altro... mi sento una privilegiata ad averlo conosciuto, ad aver passato del tempo con lui, a essergli stata amica, ad aver condiviso con lui serate, chiacchierate, risate, bagni, sole, battute, pizze, feste... proprio qualche sera fa parlavo di lui come una delle migliori persone che avessi mai conosciuto... e lo è...Dio se lo è... perchè la sua pazzia era la sua umiltà, la sua sincerità, la sua schiettezza... senza veli, senza filtri, senza ipocrisie, senza giri di parole... con lui mi sono sempre sentita a casa, al sicuro anche nelle situazioni più strane... con lui ho vissuto e viste cose che non avrei mai pensato di vivere o vedere... si dice che alcune cose o si fanno a 20 anni o non si fanno più... e io posso dire che a vent'anni io ho vissuto l'estate più bella della mia vita... era l'estate del caldo torrido, senza tregua... e se chiudo gli occhi, riesco a risentire quel caldo... a risentire quegli odori, quegli spruzzi d'acqua, quelle risate, e il rumore di quel frigo che non si fermava un attimo... rivedo il mio angelo dire cazzate, ridere, guidare, infilarsi in un cassonetto della caritas, prendere una pizza, lanciare sassi, sedersi sulla ringhiera, fare il bagno alle due di notte, salire quelle scale al buio col suo cellulare che era più bello e quindi illuminava di più, lo rivedo ridere, stare male, avere freddo, tremare, fare cazzate, tirare, mettersi a testa in giù sul tetto della macchina, rimettere sempre la stessa canzone sulla radio, allungare le gambe sulla panchina, incrociare le braccia e piegare leggermente di lato la testa... e soprattutto lo rivedo sorridere... e rivedo quegli occhi nei miei... rivedo quegli occhi talmente belli da sembrare finti...e che sapevano guardarmi con curiosità, tenerezza, provocazione, simpatia...
io non riesco a pensare che quegli occhi non li rivedrò mai più... non riesco ad accettare questo volo spezzato... e non riesco a darmi pace per aver allentato il tutto negli ultimi mesi... tutta presa dalle mie cazzate, e dall'inseguire persone che si meritavano niente di niente... trascurando chi invece mi ha sempre fatto volare... non riesco a non tormentarmi pensando che potevo fare qualche chiamata in più, o dirgli quanto gli voglio bene... quanto è speciale per me... lui se n'è andato senza che io gli abbia detto queste cose... senza che io gli abbia dimostrato quello che che è per me...
e adesso quel "ti voglio bene" lo urlerei... al cielo, al lago, al vento... ma lui non mi sentirebbe...
rimangono i rimorsi... e rimangono i ricordi....
e rimane un vuoto spaventoso che non riuscirò mai a colmare




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3 febbraio 2008


 una felpa rossa... pantaloni morbidi... il gusto di un prosecco... volti che sono diventati la mia quotidianità... il tuo sorriso e le tue occhiate da lontano mentre parlavi con gli altri... la mia vita è tutta qui... perchè non c'è cosa che mi faccia più volare che l'averti nel mio mondo... averti vicino, sapere che ci sei anche tu, che se giro la testa al 99% incrocerò il tuo sguardo, sapere ormai già prima che tu lo faccia che quando mi passi di fianco e fai quella smorfia, arriverà qual tocco, e il gioco sembrerà tornerà esattamente come quelle fantastiche prime sere in cui hai deciso di farti notare... in cui senza saperlo hai preso in mano la mia vita...
non so dove andrò a finire dopo l'ennesimo e definitivo distacco, ma di certo so che questi momenti mi rimarranno dentro per sempre... che la tua complicità in questi scherzi, o la dolcezza che hai avuto con me giovedì sera mi accompagneranno ogni singolo istante...
amo la tua libertà, amo la tua allegria, amo la tua originalità...
e soprattutto amo incondizionatamente come mi sento io quando tu sei qui...




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25 gennaio 2008


è durissima scrivere oggi...
ma so anche che se non butto fuori almeno in parte quello che ho dentro mi ci ammalo...
a dire la verità mi sento così stupida... così presa per il culo...
da chi? da cosa? non lo so.... dal destino o dal caso forse... certo che io che sono sempre stata così fatalista dovrei forse capire dalla batosta di ieri sera che forse semplicemente questa cosa "non ha da essere"... forse è inutile ostinarsi a inseguire una chimera...
gli sforzi, le lacrime, i bocconi amari buttati giù interi, gli scleri, la sua mancanza, il rivederlo nella mia mente in quel locale ogni dannatissima sera, chiudere gli occhi e risentire i suoi sguardi, i suoi sorrisi, i suoi abbracci su di me, i problemi al lavoro sopportati solo al suo pensiero, il devasto a tutti i concerti su "cade la pioggia", la morsa al cuore a ripensare a marzo, a quel mese perfetto, semplice, pulito e indimenticabile ... tutto questo non è servito a nulla... non solo, è andato distrutto... non per la prima, non per la seconda... ma per la terza volta....

e la colpa è mia.... io, per l'ennesima volta, ho inseguito una cosa troppo grande....
io ho sfidato la sorte, il destino, le perplessità convinta che avrei avuto ragione...
io ho abbandonato il mio (ora tanto agognato) cinismo, conquistato a fatica nel post-pigmeo, per buttarmi nelle emozioni, nelle scosse, nei brividi che questa persona sapeva e sa darmi solo con uno sguardo fugace...

ieri sera erano passati più di quattro mesi dall'ultima volta che l'avevo visto... quattro mesi che io, per la seconda volta, ho vissuto aspettandolo... e sono stati mesi orribili.... ma li ho sopportati, convinta che ne sarebbe valsa, una volta che lui fosse stato di nuovo qui da me.... pensavo a questi giorni come a quelli più felici che potessi vivere da così tanti mesi a questa parte... lui di nuovo qui, il nostro "gioco" di nuovo a mille, i problemi che diventano gestibili, le emozioni che tornano prepotenti... e invece niente... basta, stop, tutto frantumato.... Shanghai ha dato la seconda tregua, forse più lunga di quella di settembre, ma decisamente più crudele.... Shanghai se lo riprende... tra poco, tra pochissimo.... e Shanghai non me lo ridarà più... ha vinto lei... ha vinto il tempo... ha vinto la sua libertà....

mi distrugge l'idea di perdere l'unica persona al mondo che ancora riesce a farmi sentire viva e a darmi emozioni incredibili, proprio nel momento in cui credevo di riaverla nella mia vita...
mi distrugge l'idea di lasciare andare chi dopo due anni di aridità mi ha ridato la voglia di vivere, di sognare, di rischiare, di volare....
ripenso continuamente a quella prima sera, a quel primo sguardo, a quella prima smorfia.... il mio cuore batteva all'impazzata e io che non capivo perchè.... e da lì i sorrisi, i tocchettini, gli abbracci, i baci, le parole sussurate all'orecchio.... con quella voce tanto graffiante.... quella che avev giurato prima o poi avrebbe parlato solo per me... già... come ha fatto ieri sera su quelle maledette scale... le stesse in cui una volta mi ha baciato, le stesse in cui ieri mi ha detto che se ne andrà di nuovo....

non ho mai avuto certezze nella mia vita... ma ora una cosa la so di sicuro: io sono innamorata di questa persona, e io senza questa persona non ho più voglia di niente....
io mi arrendo... stop.... basta....
rimarrò così... non voglio mentire a me stessa fingendo di stare bene o di potercela/volercela fare... non voglio negare l'immenso senso di strappo al cuore che sento in questo momento....
è inutile tentare di seguire chi vola troppo in alto.... ma posso comunque aggrapparmi a quello che mi ha fatto e mi fa vivere.... e dopotutto aveva ragione Pacey Witter, quando diceva che "il solo fatto di essere innamorato di te è abbastanza per me"....




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31 dicembre 2007


ciao 2007....
questo è il mio saluto per te... che mi hai dato veramente tanto... un anno fa scrivevo di augurarmi che il nuovo anno mi desse anche solo la metà di quello prima... invece tu mi hai detto di più....
mi hai dato il lavoro.... con cambiamenti, crescite, malinconie, saluti, nuovi arrivi, nuovi colleghi, nuovi metodi, nuove sfide, nuove responsabilità, nuove paure, nuovi clienti, un nuovo capo che sa mettermi alla prova ogni giorno, una nuovissima collega.... e nuove gratificazioni....
mi hai confermato l'Ali... anzi, hai fatto crescere il nostro rapporto giorno dopo giorno, con un sacco di nuovi fantastici momenti vissuti insieme....
mi hai confermato la Giny, e fatto riavvicinare l'Ale...
mi hai fatto tornare a palpitare, e poi piangere come non mi capitava da una vita... mi hai dato il sole, e me lo ha tolto da maggio in poi, ma senza mai far cedere il mio sentimento...
mi hai fatto creare un rapporto con la divinità, che ora vedo come un ragazzo simpaticissimo che mi fa ridere e divertire...
mi hai fatto avvicinare al mio cuggy.... e ancora di più a tutti gli altri....
mi hai portato i Negramaro.... la poesia del loro cd, Viareggio, l'estate, gli incontri, la radio, quelli che il calcio, como, milano, parma, milano... mi hai portato Giuliano e Danilo...
mi hai portato milano marittima, le serate al Pineta, il Papeete, Patrick, i tronisti e tutte le risate di quella settimana surreale...
mi hai portato le carampane...
mi hai portato Davide...
mi hai portato Pete, e una spinta a sfidare le mie paure per andare a vederlo... per godere da vicino di quella musica che tanto mi scuote....
e chissà quante altre cose che ora dimentico....

quindi GRAZIE, GRAZIE, GRAZIE....

sei stato un anno fantastico...




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4 novembre 2007


eternamente innamorata di te...
è così che mi sento ogni volta che il destino ti rimette sulla mia strada...
e per "innamorata" non intendo quella morsa al cuore che stringe sempre di più mentre insegui quello che non potrai avere, o mentre il vuoto della mancanza di qualcuno si fa sempre più enorme dentro di te... no... io di te mi sento innamorata in modo puro e sereno... un uragano di affetto, simpatia, attrazione e ricnonscenza si scatena dentro di me ogni volta che ti rivedo... e soprattutto, ogni volta che vedo quegli occhi, quel sorriso e sento quella voce, io, 8 anni fa come ieri mattina, mi sento a casa... l'amore adolescenziale fatto di pianti e brividi ha lasciato il posto prima a un vuoto inesorabile, quando per anni sei sparito da me, poi all'affetto più smisurato, quando, trovandomi davanti a persone che mi sapevano solo ferirmi, mi ritrovavo a pensare a te come alla persona che invece aveva sempre saputo come farmi stare al massimo... poi quel tuo riapparire qualche anno fa, e quella serata surreale che ancora adesso non riesco bene a mettere a fuoco... il passato che ornava prepotente, le emozioni, i brividi, il bene, il sentimento assopito per anni, la tua sincerità, il tuo sapermi ascoltare, la strada, lo jegermaister, le sigarette, i sorrisi, la radio...poi di nuovo un tuo defilarti... solo qualche incontro casuale... e poi ieri mattina... quando mi sei sembrato arrivare da un altro pianeta... inusuale il posto, inusuale l'ora, inusuale il momento della mia vita... ma ancora una volta sei riuscito a scuotermi e a farmi emozionare.... le gambe mi tremavano e il cuore palpitava esattamente come quando, 7-8 anni fa, comparivi ad un tratto sul treno, e cominciavi a sederti di fianco a me e a parlarmi, a farmi ridere, a farmi sentire viva, me stessa, ok, giusta, bella, felice... questo hai sempre fatto con me... hai sempre saputo farmi stare meglio... lo hai fatto anche quando quella sera, tremante, in macchina, ti ho parlato di una cosa che riesco a fatica a tirare fuori anche con le mie amiche più care...
credo che incontrarti fosse la cosa più bella che potesse capitarmi in questo momento... hai riportato una ventata di emozioni, forti e positive...
torno indietro negli anni del liceo,e mi vedo innamorata di te... proseguo fino agli anni universitari, e mi vedo innamorata di te... arrivo ad oggi e mi vedo innamorata di te... ma dell'innamoramento più bello che esista....
quello che ti fa pensare ad una persona ringraziando Dio di averla messa sulla tua strada...




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12 ottobre 2007


oggi è il 12 ottobre...
e ho vissuto questa giornata con uno spirito diverso... un benessere di fondo, una serenità imperante, un ottimismo inaspettato... perchè mai come oggi ho percepito il valore del mio mondo... un anno... da un anno la mia via è riesplosa... da un anno sono tornata ad avere sogni, speranze, emozioni, batticuori, entusiasmo, voglia di fare, brividi... e quella sensazione di sentirsi veramente a casa in mezzo a certe persone...
un anno fa uscivo di casa pensando di andare incontro a una normale serata tra amiche... in realtà andavo incontro ad una svolta tanto inaspettata quanto radicale della mia vita...
quel ragazzo che tanto avevo sognato di conoscere, con quello sguardo veloce e quelle due battute al volo ha fatto scattare dentro di me una molla fulminante... da quella sera ho sentito una spinta nuova... una voglia pazzesca di ricominciare, di voltare pagina, di riprovarci... la novità che già il lavoro aveva appena portato nella mia vita è andata ad ampliarsi, arrivando a comprendere il mio modo di pormi davanti alla vita... lo stimolo a tornare in quel locale e magari farmi notare da quel ragazzo, mi ha portato a tirare fuori il lato bello di me... quello più sereno, più aperto, più libero...
da una serie infinita di eventi, emozioni, coincidenze...  che mi hanno portato fino a qui...
in un anno ciò che sembrava impossibile è diventato realtà...
in un anno un ragazzo irraggiungibile mi ha permesso di farlo diventare parte della mia vita...
in un anno ho capito che l'imprevedibilità della vita riserva cocenti delusioni ma anche emozioni indescrivibili...
in un anno ho capito che certi sguardi valgono più di mille discorsi...
in un anno una persona di cui a fatica ricordavo il viso, è diventata il centro dei miei pensieri e il motivo di un batticuore che credevo ormai spento...
in un anno un locale è diventato casa mia...
in un anno la vita è tornata tale...
in un anno ogni cosa ha assunto un sapore magico...
in un anno, quella che io stessa pensavo fosse un'infatuazione passeggera, si è tramutata nel mio mondo...
in un anno io sono rinata... 
e con me la certezza che la vita è un dono dal valore inestimabile, se sa portare sulla tua strada persone in grado di farti volare così....




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18 settembre 2007


 Allora davvero i sogni si avverano…

Troppe volte avevo sentito dire questa cosa, senza crederci fino in fondo… ma, una volta ancora, devo ricredermi…
I sogni si avverano, e la vita non finisce mai di stupire, nel bene e nel male…

Arrivo da giorni frastornanti… pieni di emozioni troppo grandi e troppo violente per essere metabolizzate con lucidità…
È tornato il mio mondo… è tornato tutto quello che mi è mancato come l’aria quest’estate… di nuovo tutti qui intorno a me… e tutto sta andando per il meglio… ancora più vicini, ancora più speciali, ancora più… loro… Giovedì sera la mia vita è tornata ad avere di nuovo completamente senso… è stato veramente un tornare a casa… quel locale per me è casa mia… e le persone che lo popolano sono casa mia… e Shanghai era persino riuscita a mandarmi indietro qualcuno in un modo che andava oltre ogni mia aspettativa… quel feeling, quell’intesa… non solo mi sono sembrati intatti, ma addirittura migliorati…

Come spesso accade, la batosta era dietro l’angolo… e quindi ecco qua… Shanghai me l'ha rispedito solo per un po’…. Poco poco… forse si è impietosita nel vedermi così messa allo stremo da questa mancanza, e ha voluto darmi una tregua… ma poi basta, si è ripresa il sole, si è ripresa le speranze e gli stimoli che quell’incontro tanto agognato aveva fatto esplodere in me… lo spirito è troppo libero… impossibile trattenerlo… e se sente così tanto il bisogno di volare, è giusto che lo faccia… anche se dall’altra parte del mondo, anche se per altri 4 mesi…

Sono riuscita a destreggiarmi in questa cocente delusione solo grazie al pensiero di quello che mi aspettava domenica… Milano, Galleria, Milano Ottagono e Ricordi… Negramaro… avrei avuto la possibilità di incontrare la persona che con la sua musica ha reso meno pesanti questi mesi… e così è stato, ed è stato fantastico… due parole, abbracci, quella maglietta pasticciata… tutto bello, ma la sera mi aspettava un saluto… un’altra volta… stessa sensazione di angoscia, di impotenza e di impotenza davanti a un destino veramente stronzo… la notte a casa ho creduto veramente di impazzire… 
E il giorno dopo tutto mi sembrava identico a quell’odiato 28 maggio… la storia che si ripeteva, e io che riuscivo soltanto a chiedermi come mai avrei potuto affrontare la cosa…La risposta mi è arrivata con una proposta della socia buttata lì per caso… più una scusa per vedersi che altro… la giornata era stata dura per entrambe… ok, si va… via Aleardi, radio Kiss Kiss… tutto sembrava azzardato e inutile… e invece…

I sogni si avverano…

Sono bastati pochi minuti per vedere un taxi arrivare, avere un saluto dolcissimo, fare amicizia col personal manager, entrare nella hall della radio, e dopo cinque minuti andare in onda con loro… dividere il microfono con Giuliano, ridere delle imitazioni di Andre, parlare del più e del meno… Giuliano che si interessa a noi, Andrea che prende in considerazione di venire “a casa”… e poi baci e abbracci continui, sorrisi, faccine, carezzine… e finalmente sono riuscita a dirgli grazie, a fargli capire almeno in parte cosa sa fare per me… e ancora adesso non realizzo… non può essere successo veramente… è troppo….

E la cosa bella è che io so che questo sarà solo l’inizio…

Perché i sogni si avverano…




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24 agosto 2007


GRAZIE DI AVER COLPITO LA MIA ANIMA




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16 agosto 2007


 è così difficile scrivere... ma le tanto agognate ferie stanno già per finire e il velo di malinconia in cui mi sento avvolta mi porta a fermarmi e a ripensare a queste ultime due settimane e mezzo... e... cavolo, non riesco neanche a capacitarmi... quante emozioni, tutte insieme, una dopo l'altra e spesso anche sovrapposte... innanzitutto le 4 giornate di prova convivenza con la mia socia... il non avere vincoli, il potersi gestire liberamente, il poter tirare le 3 a chiacchierare e bere birra, il sentirsi veramente indipendenti... e poi il viaggio... il 4 agosto, alla volta di forte dei marmi e poi, soprattutto, di viareggio... "La Finestra Tour 2007"... Negramaro alla Cittadella del Carnevale, ore 21.30... due ore di trance, delirio, nirvana, estasi, arte pura... grazie tatolo per quella serata, per le tue occhiate, per la tua voce che si sente arrivarti dritta dall'anima per colpire la nostra... grazie, grazie e ancora grazie...
e poi, dopo una Sangiorgi night, eccoci in partenza per Milano Marittima... lo sbattimento del viaggio, mollare giù al volo le borse e di corsa al Papeete... un'ora di degenero... e l'esaltazione totale quando hanno messo i Negramaro... due tarantolate... e poi... da lì una settimana che definire fantastica è proprio poco... ogni singola cosa, ogni più piccolo dettaglio ha formato qualcosa di unico e irripetibile... il mitico Singapore Hotel, con Franceeeeesco, la Elena e il grande Iader, la Nicoletta Pasciarano alla tv, la spiaggia, Cantù al nostro stesso bagno, le serate in centro al NineLives o al Van-qualcosa (non mi ricordo mai!), Guido e il resto della combricola, essere brille dopo un bicchiere di spumante (e pensare alle nostre serate di dicembre e gennaio.. ma come facevamo???), il Pineta con i suoi simpatici tronisti... e chi sbuca fuori? il cognatino!! il fine serata tra il Palace e la stanza 5 del Singapore, a messaggiare con una persona che non solo non mi sarei mai e poi mai aspettata di sentire, ma che per me è sempre stata una sorta di divinità... e quelle due ore mi hanno fatto capire che i miei sforzi di tutti questi mesi hanno davvero mosso qualcosa...e mi sono sentita a casa, e soprattutto più forte e più serena rispetto a quello che potrà essere a settembre... e poi le risate su Gigi ("ma non ho capito.. sono iiiiiiiiiiio, o Nico??? ah Nico, ok.." ahahhahahah), e Camma ("SSSara, vieni subito qua!" ihihi), e poi ancora il Papeete, il Pacifico, i balli e le canzoni di Pupo con Patrick (che ci voleva pure portare al Pineta, che grande!), la telefonata della suddetta "divinità"... cavolo che bello sentire la sua voce, e soprattutto parlare e scherzare così con chi una volta mi bloccava completamente...e poi l'ultima sera... il Pineta... di nuovo il cognatino... e chi se l'aspettava così carino anche con me?? madonna, che bello... e per concludere la serata e la vacanza, ecco Diego... mamma mia, se penso che un paio di anni fa lo guardavo estasiata alla tv, e che sabato era lì a 50 cm da me mentre ballavo.. con quelle occhiate... pazzesco...
tutte cose completamente surreali... cose che se mi avessere raccontato solo la settimana prima mi sarebbero sembrate del tutto impossibili... e invece...
allora è vero che niente è impossibile... forse è stato tutto, troppo... in troppo poco tempo... e ora è davvero difficile abituarsi innanzitutto alla mancanza della mia socia, e poi al ritorno alla normalità... compreso il ritorno in ufficio, lunedì... non ci voglio neanche pensare!
oggi sono stata nella mia isola felice, che però senza quel certo isolano non ha molto senso... ma l'emozione di tornare in quei posti è sempre unica... e il rivedere quel viso che tanto mi aveva flashato 4 anni fa, mi ha riempito il cuore di tenerezza... anche se un po' di nostalgia è salita a chiduermi lo stomaco... ma va beh...
quelle a venire saranno settimane vuote e stanche, sopratutto perchè vengono dopo questi giorni fantasmagorici... aiuto... ma poi si riparte... settembre non è più così lontano... e nemmeno un eventuale ritorno... ma va beh, ogni cosa a suo tempo... ho imparato a vivere giorno per giorno... ultimamente mi è andata piuttosto bene, direi...
vorrei solo fare dei ringraziamenti...
innanzitutto alla mia socia, per aver condiviso con me tutto questo... altri momenti magici da ricordare insieme...
poi il "Dj-Divinità" per avermi fatto questo regalo inaspettato... e davvero fantastico...
e infine, Giuliano... che non leggerà mai tutto questo, e che forse non potrebbe nemmeno immaginarselo... ma che in questi ultimi tre mesi mi ha letteralmente salvata... a giugno, quando ero sull'orlo di un burrone, è stata la sua musica a tenermi su, a farmi compagnia, ad emozionarmi e darmi forza... poi, dopo la decisione presa in fretta e furia, è stato il pensiero di andare ad un loro concerto, a darmi lo stimolo di affrontare i giorni che sembravano tutti uguali... il 4 agosto poi mi ha regalato qualcosa di surreale e che non riesco ad esprimere... mi ricordo solo di come, alla prima canzone, mi mancasse il fiato per l'emozione e la felicità di averlo lì davanti, e di potermi godere così da vicino la sua musica...e poi è rimasto ovviamente da sottofondo per tutta la vacanza... ogni discorso lo toccava, e ogni momento era scandito da una sua canzone... e ancora adesso, in questi giorni di ritorno alla normalità, continua a farmi compagnia, emozionandomi ogni volta come fosse la prima... grazie giuliano... grazie per quello che la tua arte sa regalarmi...

credo di aver finito... le emozioni erano tante e credo di non averne reso neanche la metà, ma non importa...
a presto...




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